
"Il bilancio è più che positivo, alla luce dello scarso materiale umano che ho avuto a disposizione". Coach Fabio ama la provocazione. Le risposte all'intervista del Corriere del Vasco sono lapidarie, zemaniane, tutte all'attacco, volte a scuotere la squadra dalle sicurezza acquisite dopo 6 partite, 5 vittorie e 39 gol realizzati. "La miglior partita disputata finora dal Panzao - dice - è quella contro il Titograd". Al cammino svolto finora dalla squadra, con i rossi che sono rimasti gli unici ad essere ancora imbattuti, il coach dà un voto in pagella, un 7, che pare risicato. Insomma, Fabio non si sbilancia, tutto al contrario di quello che fa in campo, quando spesso e volentieri, da centrale, lascia sguarnita la difesa per salire. Poi, da giudice inflessibile, analizza il contributo dato alla squadra da ciascun panzeros. A sè stesso dà un severissimo 4. "Christian è quello che mi ha impressionato di più, finora merita un 8. Hanno fatto molto bene anche Marco, a cui assegno un 7,5, Massimo e Luca che valgono un 7". Voti più che sufficienti anche per il Quita (6,5), Stefano e Leandro (6). Rimandati, invece, Gianpy (5,5), Michele e Daniele (5). Gli si domanda: "Cosa si può fare per migliorare ancora questo Panzao?". E lui: "Sbattere fuori Michele e un paio di elementi che minano la serenità dello spogliatoio". Una risposta che, c'è da scommetterci, aprirà polemiche e fratture all'interno della compagine rossa. Oltre a Michele, cui il mister non perdona lo scandalo delle cene d'oro, un altro paio di giocatori sono finiti nel mirino. Fonti interne al club sono disposte a giurare si tratti di Leandro e Quita, ma altri 'rumors' smentiscono sussurri e grida tanto da minimizzare il tutto anche a proposito di Michele. Si vedrà. Intanto sembra che la tensione fra il trainer e alcuni giocatori faccia stia portando paradossalmente a una maggiore concentrazione in campo. Quando tornerà in campo il coach?". "Mah, forse tra una settimana - annuncia -ma può darsi che mi prenda qualche giorno in più, tanto a sentire i giocatori del Panzao non c'è poi così tanto bisogno del mio ritorno". L'intervista finisce così. Con una risposta amara. Il coach rifiuta di esprimere giudizi e analisi sulle altre squadre e si chiude in un grigio silenzio stampa. Nubi nere si addensano sul cielo del Panzao.